Oggi la Donna combatte anche per le strade ed in forma guerrigliera, essendo parte integrante nel riconoscimento dei traguardi raggiunti. Non è più soltanto la mamma rassicurante o una infaticabile lavoratrice nell’ambito domestico, ma è un entità complessa, poliedrica, che non nasconde e subordina più la sua femminilità e la sua voglia di proporsi al mondo per realizzare le sue legittime aspirazioni. ⭐️ 💪
Prima dell’inizio di questo processo di rivendicazione solo poche realtà, spesso messe in secondo piano, riconoscevano la parità femminile. Oggi vogliamo citare il caso della società nigeriana che dava alle donne la responsabilità di andare a caccia da sole e gestire risorse pubbliche e la società antica egiziana, che nelle sue dinastie antiche ha avuto spesso reggenti femminili, tra cui la celebre Cleopatra VII.

Perché si festeggia la festa della donna

 

La rivendicazione globale dei diritti della donna è iniziata ufficialmente in Francia nel 1791, in maniera ironica, ad opera delle sceneggiatrice ed attivista politica Olympe de Gauges, che ricalca la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino, ricreando la versione riferita all’ambito femminile.
E’ da quell’anno che iniziano nella storia mondiale importanti passi per la parità dei diritti delle donne: la denuncia nell’anno successivo per l’istruzione garantita estesa anche alle donne e il riconoscimento del diritto di voto nel Reform Act del 1867. Ricordiamo durante gli anni 60 del XIX secolo il nuovo riconoscimento diffuso e incentivato dalla nascita del primi centri commerciali e dalla cultura del consumatore, che sanciva di fatto alla donna la possibilità di gestione delle spese famigliari e l’autonomia negli acquisti, tutto associato alla libera circolazione di esse, anche non accompagnate.
Gli anni 70 segnarono un altro passo importante nella parità, questa volta nei diritti sul lavoro, che fino ad allora vedevano una drastica riduzione di questi dopo il matrimonio. Appresso a questi importanti passi fatti fin qui, gli anni seguenti non furono da meno e aggiunsero alla titolarità delle donne altri importanti diritti, che vanno dal diritto all’istruzione e alla procreazione (quest’ultimo inteso non solo nella possibilità di concepire, ma anche in quella di accedere alla possibilità di accesso ad un aborto facile e sicuro) a riconoscimento dello stupro e della schiavitù sessuale come crimini contro l’umanità.

 

Perché si regala la mimosa l’8 marzo

 

Dopo una storia così controversa e travagliata come quella passata dalle donne di tutto il mondo, per iniziativa della parlamentare Teresa Mattei, nel 1946 si offrì un rametto di mimosa per celebrare la giornata mondiale. Venne scelta la mimosa fondamentalmente per due motivi: Il primo motivo del perché fu associata la mimosa alla festa della donna fu di ordine naturale, in quanto essa fiorisce nello stesso periodo in cui viene celebrata la giornata internazionale della donna, ossia l’8 marzo di ogni anno.
La seconda motivazione del perché si è scelta la mimosa come fiore da regalare alle donna è di tipo simbolico, infatti le caratteristiche che hanno determinato questa scelta è il basso costo di questo fiore e, soprattutto, la resilienza verso condizioni ambientali particolarmente difficili. E’ così che anche la mimosa, da allora, venne identificata come uno dei simboli femminili più evocativi di quanto la donna deve affrontare per affermarsi.

Quindi donne, ogni giorno, appena giù dal letto, non dimenticate tutte le battaglie combattute nella storia.

Auguri a tutte le donne del mondo!🌹🌷❤